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Svizzera
Herz — Desk Svizzera · · Riassunto 30 s · Articolo 1 min
La Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU), riunita a Strasburgo, ha riconosciuto il diritto a un'alimentazione rigorosamente vegana per le persone in detenzione. Due uomini hanno ottenuto una sentenza favorevole presso la Corte dopo non aver ricevuto pasti puramente vegani durante la loro detenzione — uno in carcere, l'altro in un istituto psichiatrico. Diversi dettagli della vicenda, come lo Stato convenuto e la data esatta della sentenza, non sono ancora disponibili.
La Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU), riunita a Strasburgo, ha pronunciato una sentenza che riconosce il diritto a un'alimentazione rigorosamente vegana per le persone in detenzione.
Due uomini hanno ottenuto una sentenza favorevole presso la Corte, secondo la Neue Zürcher Zeitung. Non avevano ricevuto cibo puramente vegano durante la loro detenzione — uno in carcere, l'altro in un istituto psichiatrico.
Le fonti disponibili non precisano la nazionalità dei ricorrenti, lo Stato convenuto nel procedimento, né la data esatta della sentenza.
Una parte delle informazioni raccolte sembrava riferirsi a un caso diverso, senza alcun collegamento con il diritto a un'alimentazione vegana. Questi elementi sono stati esclusi per mancanza di conferma.
La Corte ha riconosciuto che le persone in detenzione hanno il diritto a un'alimentazione rigorosamente vegana. La sentenza è il risultato del ricorso di due uomini che non avevano ricevuto pasti puramente vegani durante la detenzione.
Due uomini, uno era in carcere e l'altro in un istituto psichiatrico. Entrambi non avevano ricevuto un'alimentazione puramente vegana durante il loro periodo di detenzione.
Le fonti disponibili non precisano la nazionalità dei ricorrenti, lo Stato convenuto, la data esatta della sentenza, né gli articoli della Convenzione su cui la Corte si è basata.
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