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Estero
Herz — Desk Internazionale · · Riassunto 30 s · Articolo 4 min
Il tribunale di Genova ha reso il verdetto il 16 luglio 2026 nel caso del ponte Morandi: 32 dei 57 imputati sono stati condannati. Giovanni Castellucci, ex amministratore delegato di Autostrade per l'Italia — la società che gestisce 2.968 km di autostrade italiane, privatizzata nel 1999 e renazionalizzata nel 2021 — ha ricevuto la condanna più severa: 12 anni di carcere per concorso in omicidio colposo per negligenza. Il crollo del ponte, avvenuto ad agosto 2018, ha causato 43 morti. La difesa ha annunciato ricorso.
Il 16 luglio 2026, il tribunale di Genova ha condannato 32 dei 57 imputati processati per il crollo del ponte Morandi, secondo The Guardian. Gli altri sono stati assolti o i loro capi d'accusa minori sono caduti in prescrizione.
Giovanni Castellucci, ex amministratore delegato di Autostrade per l'Italia — società italiana che gestisce 2.968 km di autostrade, privatizzata nel 1999 e renazionalizzata nel 2021 — ha ricevuto la condanna più severa: 12 anni di carcere per concorso in omicidio colposo per negligenza. Le pene pronunciate variano da 1 anno e 11 mesi a 12 anni di reclusione.
Gli avvocati di Castellucci hanno annunciato ricorso immediatamente dopo il verdetto. Hanno definito il giudizio una sconfitta della verità e hanno sottolineato che il loro cliente si era affidato ai migliori ingegneri italiani nel suo ruolo di amministratore delegato.
sconfitta della verità
— Avvocati di Giovanni Castellucci, dichiarazione dopo il verdetto del 16 luglio 2026
Egle Possetti, portavoce delle famiglie delle vittime, ha dichiarato di aver bisogno di comprendere meglio il giudizio, data la grande quantità di imputati coinvolti. Lei stessa ha perso sua sorella, suo cognato e i due figli di sua sorella nella tragedia.
L'accusa ha sostenuto che anni di manutenzione negligente, avvertimenti ignorati e ritardi ripetuti nei lavori di sicurezza hanno causato il crollo. Ha rilevato che Autostrade per l'Italia ha continuato a generare e distribuire profitti durante questo periodo.
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La difesa ha sostenuto un difetto fatale nella progettazione originale del ponte, incentrato sulla rottura del cavo di sospensione numero 9. Ha argomentato che nessun programma di manutenzione avrebbe potuto evitare la catastrofe.
Il ponte Morandi — viadotto Polcevera progettato dall'ingegnere Riccardo Morandi — è crollato ad agosto 2018 durante una tempesta estiva a Genova. Una sezione di 50 metri è caduta su magazzini e un letto di fiume, uccidendo 43 persone. La struttura aveva allora 51 anni.
La catastrofe ha scatenato una battaglia politica nazionale sulla privatizzazione della rete autostradale. Ha portato la famiglia Benetton a cedere la sua partecipazione di maggioranza in Autostrade per l'Italia.
Il ponte Morandi è stato demolito e sostituito dal ponte Genova San Giorgio, progettato gratuitamente dall'architetto genovese Renzo Piano per la sua città natale. Questo nuovo ponte ha aperto ad agosto 2020.
Il verdetto del 16 luglio 2026 non è definitivo. Poiché la difesa di Castellucci ha annunciato ricorso, il procedimento giudiziario continuerà davanti a una corte superiore.
La causa esatta del crollo rimane al centro della controversia: la tesi della negligenza cronica, sostenuta dal tribunale, si oppone a quella del difetto di progettazione originale presentata dalla difesa.
Autostrade per l'Italia (ASPI) è una società italiana che gestisce 2.968 km di autostrade. Creata nel 1950, privatizzata nel 1999 e renazionalizzata nel 2021, era controllata principalmente dalla famiglia Benetton al momento del crollo del ponte Morandi.
Ex amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, è stato riconosciuto colpevole di concorso in omicidio colposo per negligenza. Il tribunale ha accolto la tesi dell'accusa: manutenzione negligente e avvertimenti ignorati hanno causato il crollo.
No. Gli avvocati di Giovanni Castellucci hanno annunciato ricorso immediatamente dopo il verdetto del 16 luglio 2026. Il procedimento giudiziario continuerà davanti a una corte superiore.
La catastrofe ha scatenato una battaglia politica sulla gestione privata delle concessioni autostradali. La famiglia Benetton è stata costretta a cedere la sua partecipazione di maggioranza in Autostrade, che è stata renazionalizzata nel 2021.
Il ponte Genova San Giorgio, progettato gratuitamente dall'architetto genovese Renzo Piano per la sua città natale. Ha aperto ad agosto 2020, meno di due anni dopo il crollo.