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Herz — Desk Internazionale · · Riassunto 30 s · Articolo 2 min
Almeno 10 persone sono state uccise e 17 altre rimangono disperse dopo il crollo di una galleria in costruzione nello Stato del Sikkim, nel nord-est dell'India, il 21 luglio 2026. L'incidente si è verificato a Samardung, nel cantiere di una centrale idroelettrica da 500 megawatt sul fiume Teesta, gestita dalla National Hydroelectric Power Corporation (NHPC), società statale indiana. Un'esplosione di gas intrappolato nella roccia — probabilmente metano — è ritenuta responsabile. Le operazioni di soccorso sono ostacolate dalla presenza di gas tossici nella galleria.
Almeno 10 persone hanno perso la vita e 17 altre rimangono disperse dopo il crollo di una galleria in costruzione nello Stato del Sikkim, nel nord-est dell'India, il 21 luglio 2026, secondo Al Jazeera. Il bilancio è stato confermato da Sonam Dolma, capo della polizia locale.
L'incidente si è verificato a Samardung, vicino al confine con il Bhutan e il Tibet. Questa galleria appartiene a un progetto idroelettrico da 500 megawatt sul fiume Teesta, gestito dalla National Hydroelectric Power Corporation (NHPC), società statale indiana specializzata nella produzione di energia idroelettrica.
La NHPC ha attribuito l'esplosione a un'eruzione improvvisa di gas — probabilmente metano — intrappolato nelle rocce della galleria. I sopravvissuti hanno descritto una forte detonazione seguita da un crollo di detriti.
Sei responsabili della NHPC che erano entrati nella galleria per aiutare nelle operazioni di soccorso sono rimasti intrappolati a loro volta, aggravando la situazione.
Le squadre della National Disaster Response Force (NDRF), la forza nazionale indiana di intervento in caso di catastrofe, hanno rilevato tre tipi di gas tossici nella galleria: metano, monossido di carbonio e solfuro di idrogeno. Sono necessarie attrezzature respiratorie specializzate per avanzare all'interno.
Esperti citati dall'agenzia Associated Press indicano che il bacino del fiume Teesta è una zona sismicamente attiva. Le formazioni rocciose sono giovani e fragili, percorse da fratture e da cavità sotterranee capaci di accumulare gas e causare esplosioni.
Nel 2023, 41 operai erano rimasti intrappolati per 17 giorni in una galleria crollata nello Stato dell'Uttarakhand, nel nord dell'India. Tutti erano infine stati soccorsi, illustrando la ricorrenza di tali incidenti nella regione himalayana.
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Non è stato stabilito quante delle 17 persone disperse siano ancora vive. La natura del gas in causa rimane qualificata come «probabile» dalla NHPC, senza conferma definitiva. È inoltre incerto se i sei responsabili NHPC intrappolati siano contabilizzati tra i 17 dispersi o se si aggiungano a essi.
La NHPC attribuisce l'incidente a un'eruzione improvvisa di gas — probabilmente metano — intrappolato nelle rocce della galleria. I sopravvissuti hanno descritto una forte detonazione prima del crollo dei detriti.
Tre gas tossici sono stati rilevati nella galleria: metano, monossido di carbonio e solfuro di idrogeno. Le squadre della NDRF devono utilizzare attrezzature respiratorie specializzate per poter penetrare all'interno.
Samardung si trova nello Stato del Sikkim, nel nord-est dell'India, vicino ai confini con il Bhutan e il Tibet. La regione himalayana è sismicamente attiva, con rocce giovani e fragili piene di fratture propense all'accumulo di gas sotterranei.
Nel 2023, 41 operai sono rimasti intrappolati per 17 giorni in una galleria crollata nello Stato dell'Uttarakhand, prima di essere tutti soccorsi. Tali incidenti sono ricorrenti nei cantieri himalayani.