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Herz — Desk Internazionale · · Riassunto 30 s · Articolo 3 min
Il presidente del Ghana John Mahama ha chiesto, il 23 luglio 2026, all'Unione africana (UA) di inserire le violenze xenofobe in Sudafrica nell'ordine del giorno del suo prossimo vertice, previsto a febbraio 2027. Più di 160.000 stranieri hanno lasciato il paese in due mesi, secondo i dati compilati dall'AFP. Mahmoud Ali Youssouf, presidente della Commissione dell'UA, ha riconosciuto l'«urgenza» della situazione. Due cittadini ghanesi hanno inoltre presentato una denuncia presso la Corte penale internazionale, una mossa qualificata come «opportunistica» da Pretoria.
Il presidente del Ghana John Mahama ha chiesto, il 23 luglio 2026, all'Unione africana (UA) di inserire le violenze xenofobe in Sudafrica nell'ordine del giorno del suo prossimo vertice, previsto a febbraio 2027. Il giorno precedente, il 22 luglio, aveva incontrato ad Accra Mahmoud Ali Youssouf, presidente della Commissione dell'Unione africana — il segretariato esecutivo dell'organizzazione, con funzioni comparabili a quelle della Commissione europea — in margine a un vertice dell'UA sulla sanità, secondo France 24.
Youssouf ha riconosciuto l'«urgenza» di inserire questo dossier nell'agenda. È il secondo appello formale del Ghana: Accra aveva già sollecitato l'UA nel maggio 2026 per discutere di queste violenze.
Il Sudafrica è scosso da diverse settimane da manifestazioni e violenze che prendono di mira gli immigrati, accusati di rubare i posti di lavoro e le risorse del paese. Più di 160.000 stranieri hanno lasciato il paese negli ultimi due mesi, secondo i dati comunicati da diversi paesi e compilati dall'AFP.
Mahama ha criticato l'inazione delle autorità sudafricane, affermando che le persone che finanziano questi attacchi «sono conosciute e sono state lasciate libere di continuare ad agire come vogliono». Ha tuttavia insistito sul fatto che Accra non nutrisse «alcuna animosità verso il Sudafrica», presentando il ricorso all'UA come una tribuna costruttiva per trovare una soluzione duratura.
sono conosciute e sono state lasciate libere di continuare ad agire come vogliono
— John Mahama, presidente del Ghana, riguardo alle persone che finanziano gli attacchi xenofbi
Due cittadini ghanesi hanno presentato una denuncia presso la Corte penale internazionale (CPI) affinché indaghi sugli «attacchi xenofbi ripetuti» commessi in Sudafrica. Pretoria ha qualificato questa azione come «opportunistica».
Agli inizi di luglio 2026, il Ghana ha rinviato la visita programmata del presidente sudafricano Cyril Ramaphosa ad Accra, in seguito alla morte di un cittadino ghanese. Le autorità sudafricane hanno affermato che questo omicidio non era legato alle manifestazioni anti-migranti.
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Non è certo se l'UA iscriverà formalmente la questione all'ordine del giorno del vertice di febbraio 2027, nonostante il riconoscimento dell'urgenza espresso dal presidente della sua Commissione. L'identità precisa dei finanziatori delle violenze e il loro numero esatto non emergono dalle informazioni disponibili.
Cittadini ghanesi figurano tra gli stranieri presi di mira dalle violenze in Sudafrica. Il Ghana ha rinviato una visita diplomatica nel luglio 2026 dopo la morte di uno dei suoi cittadini, e due ghanesi hanno presentato ricorso alla CPI.
La Commissione dell'Unione africana è il segretariato dell'UA. Dispone di funzioni esecutive, come la Commissione europea.
Più di 160.000 stranieri hanno lasciato il Sudafrica negli ultimi due mesi, secondo i dati compilati dall'AFP.
Pretoria ha qualificato la denuncia presentata da due ghanesi presso la CPI come «opportunistica». Le autorità hanno inoltre negato qualsiasi legame tra l'omicidio di un cittadino ghanese e le manifestazioni anti-migranti.
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