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Estero
Herz — Desk Internazionale · · Riassunto 30 s · Articolo 2 min
Quindici organizzazioni della società civile venezuelana e internazionale hanno inviato una lettera aperta al segretario di Stato americano Marco Rubio per chiedere agli Stati Uniti di garantire maggiore trasparenza nella gestione degli aiuti umanitari al Venezuela, dopo i terremoti del 24 giugno 2026. I firmatari denunciano presunti ostacoli imposti dalle autorità venezuelane all'accesso dei soccorsi internazionali. Richiedono che la risposta all'emergenza sia coordinata da autorità civili e che la distribuzione degli aiuti avvenga senza discriminazioni.
Quindici organizzazioni della società civile hanno inviato una lettera aperta al segretario di Stato americano Marco Rubio, secondo l'agenzia ANSA. Chiedono agli Stati Uniti di garantire trasparenza nella gestione degli aiuti umanitari al Venezuela, a seguito dei terremoti del 24 giugno 2026.
Tra i quindici firmatari figurano Wola, Cecodap, Provea, Transparencia Venezuela e Acceso a la Justicia.
La lettera chiede a Washington di esercitare pressione su Caracas affinché le autorità rendano pubblici i dati sugli aiuti ricevuti e sulla loro distribuzione, con verifiche indipendenti.
Le organizzazioni denunciano inoltre presunti ostacoli imposti dalle autorità venezuelane all'accesso dei soccorsi internazionali.
I firmatari formulano diverse esigenze specifiche. Chiedono che la risposta all'emergenza sia coordinata da autorità civili, con garanzie per il personale umanitario.
Esigono inoltre pieno accesso di organizzazioni e mezzi di soccorso alle zone colpite. La distribuzione degli aiuti deve avvenire senza discriminazioni e le restrizioni alle operazioni di assistenza devono essere revocate.
La natura precisa degli ostacoli denunciati all'accesso dei soccorsi internazionali non è dettagliata nelle fonti disponibili.
Nessuna definizione verificata è disponibile per diverse organizzazioni firmatarie, in particolare Wola, Cecodap, Provea e Transparencia Venezuela. I loro mandati esatti non possono quindi essere precisati in questo articolo.
Le organizzazioni chiedono a Washington di esercitare pressione diplomatica su Caracas, ritenendo che le autorità venezuelane impongono ostacoli all'accesso dei soccorsi internazionali.
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Richiedono coordinamento civile dell'emergenza, garanzie per il personale umanitario, accesso senza restrizioni alle zone colpite e distribuzione degli aiuti senza discriminazioni.
I terremoti si sono verificati il 24 giugno 2026.