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Estero
Herz — Desk Internazionale · · Riassunto 30 s · Articolo 2 min
Nella notte tra il 15 e il 16 agosto 2026, l’Ucraina ha lanciato una delle più vaste ondate di droni contro la Russia dall’inizio della guerra. Il ministero della Difesa russo afferma di averne abbattuti 822, dato non verificabile in modo indipendente. A Podolsk, vicino a Mosca, è bruciato un magazzino Wildberries di 200.000 m². Le autorità hanno segnalato vittime in diverse regioni russe, mentre attacchi russi hanno ucciso almeno sette persone in Ucraina. Un F-18 spagnolo in missione NATO ha inoltre abbattuto un drone nello spazio aereo romeno. Il bilancio complessivo varia tra 12 e 13 morti secondo le fonti.
Nella notte tra sabato 15 e domenica 16 agosto 2026, l’Ucraina ha lanciato una delle più vaste ondate di droni contro la Russia dall’inizio della guerra, secondo France Info e The Guardian.
Il ministero della Difesa russo afferma di avere abbattuto 822 droni in tutto il Paese, un dato che non può essere verificato in modo indipendente. Il sindaco di Mosca, Sergej Sobjanin, ha riferito che 600 droni erano diretti verso la regione della capitale e che 201 sono stati distrutti nella regione di Mosca.
Il governatore della regione di Mosca, Andrej Vorob'ëv, ha definito l’attacco «uno dei più massicci nella memoria recente».
A Podolsk, a sud di Mosca, è divampato un incendio in un magazzino di 200.000 m² appartenente a Wildberries, società russa di commercio elettronico fondata nel 2004.
Secondo il governatore Jurij Sljusar, almeno cinque persone sono state uccise nella regione di Rostov, al confine con l’Ucraina. Un uomo di 83 anni è morto nella regione di Mosca e altre due persone nella regione di Belgorod.
Nella stessa notte, attacchi russi hanno ucciso almeno sette persone in Ucraina, tra cui due a Kryvyj Rih e due nella regione di Sumy. Poco prima delle 3:00, un missile balistico ha colpito Kyiv, ferendo sei persone e provocando diversi incendi.
Un incendio ha distrutto gran parte del mercato librario Petrovka, nel quartiere Obolonskyj di Kyiv. Alcuni librai hanno dichiarato di avere perso tutte le loro scorte.
Verso le 5:00 del 16 agosto 2026, un F-18 spagnolo impegnato in una missione di pattugliamento della NATO ha abbattuto un drone, ritenuto probabilmente russo, entrato nello spazio aereo della Romania.
Dall’inizio di agosto 2026, l’Ucraina ha attaccato 11 delle 34 grandi raffinerie russe. Nell’ultimo mese ha inoltre colpito circa 20 magazzini ed edifici legati a Wildberries, nell’ambito di una strategia volta a esercitare pressione sull’economia russa.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha dichiarato che, nella settimana precedente il 16 agosto, la Russia ha lanciato contro l’Ucraina più di 1.550 droni, quasi 1.560 bombe aeree guidate e 62 missili, in prevalenza balistici.
Nel 2026 l’Ucraina ha ampliato le proprie capacità di attacco a lungo raggio, arrivando a poter colpire obiettivi fino a 2.400 km dal confine.
Sul piano diplomatico, Kim Jong Un ha ribadito per lettera il proprio sostegno a Mosca. Contemporaneamente, l’Ucraina accusa la Corea del Nord di preparare un nuovo dispiegamento di soldati al fianco delle forze russe.
Le illustrazioni di questo articolo sono generate dall'intelligenza artificiale.
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Il totale delle vittime degli attacchi incrociati varia secondo le fonti consultate: France Info riferisce almeno 12 morti, mentre i dati dettagliati citati da The Guardian portano il minimo ad almeno 13. La divergenza potrebbe dipendere da aggiornamenti pubblicati in momenti diversi.