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Estero
Herz — Desk Internazionale · · Riassunto 30 s · Articolo 2 min
Il governo britannico di Andy Burnham vuole accelerare i negoziati post-Brexit e approfondire i rapporti con l’Unione europea. Il nuovo responsabile dei colloqui, Hamish Falconer, conferma tuttavia le linee rosse del Labour: nessun ritorno al mercato unico o all’unione doganale. Londra punta a progressi nei servizi, nei viaggi senza visto per i lavoratori britannici, nel riconoscimento delle qualifiche e nella mobilità giovanile. Quest’ultimo dossier resta bloccato sulla questione delle tasse universitarie. Il vertice previsto per luglio 2026 è stato rinviato e non è stata fissata una nuova data.
Il governo britannico di Andy Burnham vuole accelerare i negoziati post-Brexit e approfondire i rapporti con l’Unione europea, secondo quanto riportato dal Guardian.
Hamish Falconer è il nuovo ministro incaricato dei negoziati per rilanciare le relazioni tra il Regno Unito e l’UE dopo la Brexit.
Falconer conferma le linee rosse del Labour: il governo non intende riaprire il confronto sull’adesione al mercato unico o all’unione doganale.
Falconer vuole rafforzare la cooperazione nei servizi. Tra le ipotesi figurano i viaggi senza visto per i cittadini britannici che lavorano nell’UE e il riconoscimento reciproco delle qualifiche.
Il ministro ha già parlato con Maroš Šefčovič, commissario europeo al Commercio.
Falconer intende applicare ai negoziati europei il «Makerfield test» di Burnham, con l’obiettivo di ottenere risultati tangibili per le persone alle prese con il costo della vita.
Un accordo che consenta a decine di migliaia di giovani europei e britannici di vivere e lavorare nei rispettivi territori è una priorità dei negoziati.
Il confronto resta bloccato sulle tasse universitarie. Londra esita a permettere agli studenti dell’UE di pagare le tariffe più basse applicate agli studenti britannici.
Le università in difficoltà finanziarie si oppongono alla misura. Falconer sostiene che l’accordo debba funzionare per entrambe le parti e tenere conto delle pressioni sul settore universitario.
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I ripetuti rinvii del secondo vertice annuale tra i dirigenti britannici ed europei sono legati allo stallo sul programma di mobilità giovanile.
Falconer è stato ministro per il Medio Oriente. Ex diplomatico, ha lavorato anche come negoziatore al ministero degli Esteri britannico, occupandosi tra l’altro dei colloqui con i talebani.
Figlio dell’esponente laburista Charlie Falconer, ha interrotto il viaggio di nozze dopo la proposta di Andy Burnham di nominarlo ministro per l’Europa.
Non è stata fissata una nuova data per il vertice, che potrebbe non svolgersi prima di ottobre 2026.
L’eventuale rinvio lascerebbe a Falconer il tempo di approfondire i dossier e a Burnham quello di definire la propria politica estera.
Vuole accelerare i negoziati post-Brexit e approfondire i rapporti con l’Unione europea.
No. Hamish Falconer afferma che il mercato unico e l’unione doganale restano esclusi dai colloqui.
Il disaccordo riguarda in particolare le tasse universitarie che gli studenti dell’UE pagherebbero nel Regno Unito.
Non è stata fissata alcuna data. Il vertice potrebbe non svolgersi prima di ottobre 2026.