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Estero
Herz — Desk Internazionale · · Riassunto 30 s · Articolo 1 min
Il 4 agosto 2026, i resti di 112 membri di una stessa famiglia sono stati sepolti a Gaza, in quella che Le Monde descrive come «i funerali collettivi più grandi della storia della Palestina». Tutte queste vittime avevano perso la vita in un attacco israeliano su un edificio a Gaza circa due anni e mezzo prima del loro funerale, nei primi mesi del conflitto. La situazione si estende però oltre questo singolo caso: migliaia di corpi giacciono ancora sotto le macerie a Gaza, poiché gli abitanti mancano dei mezzi necessari per cercarli ed estrarli.
Il 4 agosto 2026, i resti di 112 membri di una stessa famiglia sono stati sepolti a Gaza, in quella che Le Monde descrive come « i funerali collettivi più grandi della storia della Palestina ».
Tutte queste vittime avevano perso la vita in un attacco israeliano su un edificio a Gaza. Erano morte circa due anni e mezzo prima del loro funerale, nei primi mesi del conflitto.
La situazione va oltre il caso di questa sola famiglia. Migliaia di corpi giacciono ancora sotto le macerie a Gaza. Gli abitanti mancano dei mezzi necessari per cercarli ed estrarli.
Sono morte circa due anni e mezzo prima del 4 agosto 2026, nei primi mesi del conflitto a Gaza. Le ragioni precise del ritardo specifiche a questa famiglia non sono dettagliate nelle fonti disponibili. A Gaza, migliaia di corpi rimangono inoltre sepolti sotto le macerie, a causa della mancanza di mezzi per estrarli.
Centododici membri di una stessa famiglia sono stati uccisi. I loro resti sono stati sepolti collettivamente il 4 agosto 2026.
Sono descritti come i funerali collettivi più grandi della storia della Palestina, per il numero di vittime della stessa famiglia sepolte simultaneamente.
Le illustrazioni di questo articolo sono generate dall'intelligenza artificiale.
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