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Estero
Herz — Desk Internazionale · · Riassunto 30 s · Articolo 3 min
Due incidenti hanno coinvolto petroliere nello Stretto di Hormuz e al suo ingresso il 1° agosto 2026, secondo Le Monde. Nelle prime ore del mattino, una nave è stata colpita da un «proiettile non identificato» al largo di Limah, in Oman. Alcune ore dopo, un’esplosione è stata segnalata nelle immediate vicinanze di una seconda petroliera all’interno dello stretto, senza danni riportati. L’UKMTO, l’agenzia britannica per la sicurezza marittima con sede a Dubai, ha aperto un’indagine. Nello stesso giorno sono stati segnalati anche attacchi con droni in Kuwait, ma l’informazione proviene da un’unica fonte.
Nelle prime ore del mattino del 1° agosto 2026, una petroliera è stata colpita da un «proiettile non identificato» al largo di Limah, città costiera dell’Oman situata all’ingresso dello Stretto di Hormuz, secondo Le Monde. L’espressione indica un ordigno — missile o drone esplosivo — la cui natura e origine non sono ancora state formalmente accertate.
Alcune ore dopo, un’esplosione è stata segnalata nelle immediate vicinanze di un’altra petroliera, questa volta all’interno dello Stretto di Hormuz. Non sono stati riportati danni.
L’UKMTO (United Kingdom Maritime Trade Operations), l’agenzia britannica per la sicurezza marittima con sede a Dubai che coordina le comunicazioni tra le navi mercantili e le forze navali nella regione, ha annunciato l’apertura di un’indagine.
Nello stesso giorno sono stati inoltre segnalati attacchi con droni in Kuwait. Al momento, l’informazione proviene da un’unica fonte.
Lo Stretto di Hormuz è la via marittima che separa il Golfo Persico dal Golfo di Oman, tra l’Iran a nord e l’Oman a sud. Attraverso questo passaggio strategico transita una quota rilevante delle esportazioni mondiali di petrolio greggio e gas naturale liquefatto dei Paesi del Golfo.
L’area è interessata da tensioni ricorrenti da diversi anni. Dal 7 ottobre 2023, gli Houthi dello Yemen hanno intensificato gli attacchi contro le navi nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden. Nel 2024, diverse petroliere e portacontainer sono state colpite o costrette a circumnavigare l’Africa, con un aumento significativo dei premi assicurativi contro i rischi di guerra nella regione.
Le illustrazioni di questo articolo sono generate dall'intelligenza artificiale.
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L’origine e la natura esatta del proiettile che ha colpito la prima petroliera al largo di Limah non sono state accertate. Non è stata riportata alcuna rivendicazione per nessuno dei due incidenti.
Gli attacchi con droni segnalati in Kuwait non sono ancora stati confermati da una fonte indipendente. Rimane inoltre ignoto un loro eventuale collegamento con gli incidenti che hanno coinvolto le petroliere.
È una stretta via marittima che separa il Golfo Persico dal Golfo di Oman, tra l’Iran a nord e l’Oman a sud. Una quota rilevante delle esportazioni mondiali di petrolio greggio e gas naturale liquefatto attraversa questo passaggio, uno dei punti strategici del commercio energetico mondiale.
L’UKMTO, o United Kingdom Maritime Trade Operations, è l’agenzia britannica per la sicurezza marittima con sede a Dubai. Coordina le comunicazioni tra le navi mercantili e le forze navali nelle acque del Medio Oriente, del Golfo di Aden e dell’Oceano Indiano nord-occidentale, centralizzando le segnalazioni degli incidenti.
È l’espressione usata dalle agenzie per la sicurezza marittima prima che vengano formalmente determinate la natura — missile balistico, missile da crociera o drone esplosivo — e l’origine di un ordigno che ha colpito una nave.