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Estero
Herz — Desk Internazionale · · Riassunto 30 s · Articolo 5 min
L'Italia ha sospeso le regole dello spazio Schengen per i cittadini non europei che arrivano dalla Spagna, con effetto dal 1º agosto 2026 per la durata di un mese. Questa decisione, annunciata dal ministro degli Esteri Antonio Tajani il 31 luglio, segue l'arrivo di 60.000 migranti nell'enclave spagnola di Ceuta. I cittadini spagnoli e europei non sono interessati. La Francia ha contemporaneamente quintuplicato gli effettivi alla frontiera franco-spagnola. Madrid ha respinto le critiche, ricordando che oltre 48.000 migranti erano già rientrati in Marocco.
L'Italia ha sospeso le regole dello spazio Schengen per i cittadini non europei che arrivano dalla Spagna. La misura, annunciata il 31 luglio 2026 dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, entra in vigore l'1º agosto 2026 per la durata di un mese, secondo Le Temps.
È motivata dall'arrivo di 60.000 migranti nell'enclave spagnola di Ceuta — città autonoma situata sulla costa settentrionale dell'Africa, al confine con il Marocco. Solo i punti d'ingresso marittimi e aerei sono interessati; i cittadini spagnoli ed europei non sono coinvolti.
Tajani ha qualificato la misura come «necessaria» e «inevitabile», affermando che è «prevista dai trattati». Il ministero dell'Interno italiano ha confermato le modalità all'AFP.
Già giovedì 30 luglio 2026, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni aveva chiesto pubblicamente la sospensione della Spagna dallo spazio Schengen. Aveva qualificato le immagini di migliaia di migranti che arrivano a Ceuta come «scioccanti».
L'integrità di Schengen è assolutamente garantita.
— Jose Manuel Albares, ministro spagnolo degli Affari esteri
Il ministro spagnolo degli Esteri Jose Manuel Albares ha respinto le critiche. Ha precisato che è impossibile raggiungere la penisola spagnola da Ceuta o Melilla — altro enclave spagnolo nel Nord Africa — senza identificarsi a un controllo di polizia.
Il governo spagnolo ha indicato che oltre 48.000 delle persone entrate a Ceuta erano già rientrate in Marocco. Il presidente del Consiglio Pedro Sanchez ha invitato all'unità degli europei di fronte alle critiche legate alla crisi.
Il ministero dell'Interno francese ha annunciato venerdì 31 luglio il quintuplicamento dei suoi effettivi alla frontiera franco-spagnola, portando il loro numero a 334 poliziotti e gendarmi. Tre aerei della polizia di frontiera sono dispiegati e le pattuglie nei treni franco-spagnoli sono potenziate.
Il presidente Emmanuel Macron aveva chiesto questo rinforzo con «quattro unità di forze mobili», aerei e droni. L'Italia e la Francia hanno inoltre concordato, al termine di discussioni bilaterali, di rafforzare i controlli alle frontiere terrestri tra i due paesi.
Il primo ministro portoghese Luis Montenegro ha ritenuto che un rafforzamento della presenza delle forze dell'ordine alle frontiere terrestri e marittime, in particolare nel sud, sia giustificato, in coordinamento con la Spagna. Ha tuttavia escluso qualsiasi sospensione delle regole Schengen, ritenendo che «meccanismi» esistono per ristabilire la situazione.
Il Codice frontiere Schengen — regolamento UE 2016/399 — consente a uno Stato membro di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere interne in caso di minaccia grave per l'ordine pubblico o la sicurezza interna. Questa è la base giuridica su cui l'Italia si basa per giustificare la sua decisione.
Le illustrazioni di questo articolo sono generate dall'intelligenza artificiale.
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Questo tipo di misura non è inedito. Durante la crisi dei rifugiati del 2015-2016, diversi Stati membri — tra cui Germania, Austria, Svezia, Danimarca, Norvegia e Francia — avevano reintrodotto i controlli temporanei alle loro frontiere interne Schengen, alcuni mantenendoli per diversi anni.
Ceuta aveva già conosciuto una crisi migratoria importante nel maggio 2021, quando migliaia di migranti, tra cui un gran numero di minori non accompagnati, avevano superato in pochi giorni il confine maroco-spagnolo. La Spagna aveva dispiegato l'esercito e tensioni diplomatiche erano scoppiate tra Madrid e Rabat.
La reazione ufficiale della Commissione europea alla decisione italiana non era disponibile al momento della pubblicazione. Il Codice frontiere Schengen prevede una notificazione preventiva agli altri Stati membri e alla Commissione, ma le condizioni precise della notificazione italiana non sono note.
Il numero esatto di migranti ancora presenti a Ceuta al momento dell'entrata in vigore della misura non è precisato nelle fonti disponibili. L'impatto effettivo della sospensione sui flussi migratori verso l'Italia rimane da valutare.
Solo i cittadini non europei che arrivano dalla Spagna per via marittima o aerea sono interessati. I cittadini spagnoli ed europei non sono interessati da questa misura.
Ceuta è una città autonoma spagnola situata sulla costa settentrionale dell'Africa, al confine con il Marocco. Enclave dell'Unione europea in territorio africano, costituisce un punto di transito verso l'Europa e ha già conosciuto una crisi migratoria importante nel maggio 2021.
L'Italia invoca il Codice frontiere Schengen (regolamento UE 2016/399), che consente a uno Stato membro di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere interne in caso di minaccia grave per l'ordine pubblico o la sicurezza interna. Tajani ha affermato che la misura è «prevista dai trattati».
Madrid respinge le critiche. Il ministro Albares ha affermato che l'integrità di Schengen «è assolutamente garantita» e ha ricordato che è impossibile raggiungere la penisola spagnola da Ceuta o Melilla senza identificarsi a un controllo di polizia. Secondo il governo spagnolo, oltre 48.000 migranti erano già rientrati in Marocco.
La Francia ha quintuplicato i suoi effettivi alla frontiera franco-spagnola (334 agenti all'1º agosto 2026) e ha schierato tre aerei. Il Portogallo ha rafforzato i controlli alle frontiere terrestri e marittime ma ha escluso qualsiasi sospensione di Schengen. L'Italia e la Francia hanno inoltre concordato di rafforzare i controlli alla loro frontiera comune.