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Estero
Herz — Desk Internazionale · · Riassunto 30 s · Articolo 4 min
Il petrolio grezzo Brent ha perso oltre il 5% il 27 luglio 2026, attestandosi intorno a 92 dollari al barile, dopo che gli Stati Uniti e l'Iran hanno sospeso reciprocamente i loro bombardamenti nel fine settimana del 26-27 luglio. Washington aveva condotto 13 notti consecutive di raid sull'Iran prima di questa pausa. Un mediatore dell'Oman si è recato a Teheran il 25 luglio per facilitare i negoziati. La milizia Houthi nello Yemen ha colpito impianti petroliferi sauditi, provocando un crollo del traffico marittimo nello stretto di Bab al-Mandab al suo livello più basso da diversi mesi.
Il prezzo del petrolio grezzo Brent ha perso più del 5% il 27 luglio 2026, attestandosi intorno a 92 dollari al barile, secondo la Süddeutsche Zeitung. Il prezzo aveva precedentemente superato i 100 dollari al barile nei giorni successivi ai primi bombardamenti americani sull'Iran.
Questo allentamento dei prezzi segue la sospensione reciproca dei bombardamenti tra Stati Uniti e Iran nel fine settimana del 26-27 luglio 2026, accompagnata da un impegno in iniziative diplomatiche. Washington aveva condotto 13 notti consecutive di attacchi sull'Iran prima di annunciare questa pausa.
Il conflitto tra i due paesi continua dalla fine di febbraio 2026 e destabilizza l'intera regione.
L'ambasciatore americano presso le Nazioni Unite Mike Waltz ha dichiarato domenica 27 luglio su Fox News che il presidente Trump « lascia spazio alle discussioni », senza fornire ulteriori dettagli.
Trump lascia spazio alle discussioni.
— Mike Waltz, ambasciatore americano presso le Nazioni Unite, Fox News, 27 luglio 2026
Secondo la CBS, che cita fonti interne, la sospensione dei bombardamenti americani segue la visita di un mediatore dell'Oman a Teheran il 25 luglio 2026, per negoziati.
Un informatore iraniano ha indicato a Reuters che Teheran sospenderà i suoi bombardamenti finché Washington manterrà la sua pausa.
Le illustrazioni di questo articolo sono generate dall'intelligenza artificiale.
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Secondo il New York Times del 26 luglio, che cita due fonti interne, Trump avrebbe temporaneamente rinunciato ai suoi piani di escalation contro l'Iran. Temeva un'estensione del conflitto, l'esaurimento dei rifornimenti di difesa americani, l'alienazione degli alleati del Medio Oriente e del Golfo, e perturbazioni economiche mondiali.
La leadership iraniana accoglie la pausa con sospetto. Secondo un informatore iraniano citato dalla Süddeutsche Zeitung, la lettura prevalente a Teheran è che questa pausa sia di natura tattica e non sincera.
L'opinione prevalente è che la pausa sia piuttosto di natura tattica e non sincera.
— Un informatore iraniano, citato dalla Süddeutsche Zeitung
La milizia Houthi, gruppo armato attivo nello Yemen, ha rivendicato il 26 luglio attacchi alle strutture del gigante petrolifero Saudi Aramco nelle città di Jizan e Yanbu, in Arabia Saudita. L'annuncio è stato fatto dal portavoce militare Jahja Sare.
Questi attacchi hanno causato un crollo del traffico marittimo nello stretto di Bab al-Mandab — una via che collega il Mar Rosso al golfo di Aden, tra l'Africa orientale e la penisola arabica dello Yemen. Secondo i dati dell'analista Kpler, solo 11 navi mercantili hanno transitato per questo passaggio domenica 27 luglio, il suo livello più basso da diversi mesi.
Il traffico nello stretto di Hormuz è rimasto basso anche durante il fine settimana, anche se le navi sembrano di nuovo in grado di attraversarlo.
Secondo informazioni non confermate, riportate da Tasnim — agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana fondata nel 2012 — e una fonte iraniana vicina ai Guardiani della rivoluzione, una petroliera sarebbe esplosa nello stretto di Hormuz dopo aver colpito una mina marina. La nave si sarebbe allontanata dalla sua rotta prescritta con il radar spento. Nessun altro dettaglio è stato comunicato.
La durata e la solidità della pausa diplomatica rimangono incerte. Nessuno dei due schieramenti ha annunciato un cessate il fuoco formale, e Teheran condiziona la sua moderazione a quella di Washington.
La sospensione reciproca dei bombardamenti tra Stati Uniti e Iran ha ridotto il premio per il rischio geopolitico incorporato nei prezzi. Il Brent è sceso a circa 92 $/barile, dopo aver superato 100 $/barile nei giorni seguenti i primi bombardamenti americani sull'Iran.
Secondo CBS, un mediatore dell'Oman si è recato a Teheran il 25 luglio 2026 per negoziati. Un informatore iraniano ha indicato a Reuters che Teheran manterrebbe la sua pausa finché Washington lo farebbe.
No. Nessun cessate il fuoco formale è stato annunciato. Un informatore iraniano ha dichiarato alla Süddeutsche Zeitung che l'opinione prevalente a Teheran è che la pausa sia « di natura tattica e non sincera ».
Il Bab al-Mandab è uno stretto che collega il Mar Rosso al golfo di Aden, tra l'Africa (Gibuti, Eritrea) e lo Yemen. Gli Houthi lo usano per bloccare le esportazioni saudite, il che provoca un crollo del traffico marittimo nella regione.
Le informazioni disponibili non specificano le motivazioni dichiarate degli Houthi per i loro attacchi del 26 luglio a Jizan e Yanbu. Questi attacchi si inscrivono nel contesto del conflitto regionale in corso dalla fine di febbraio 2026.