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Herz — Desk Internazionale · · Riassunto 30 s · Articolo 2 min
Il primo ministro neozelandese Christopher Luxon ha convocato per mercoledì una riunione urgente del Partito Nazionale dopo l'aumento delle ipotesi sulla sua leadership. Secondo il New Zealand Herald, alcuni deputati avrebbero discusso un possibile cambio al vertice a meno di tre mesi dalle elezioni generali del 7 novembre 2026. La maggior parte dei sondaggi colloca il Partito Nazionale leggermente dietro il Partito Laburista. Luxon aveva già superato nell'aprile 2026 un voto di fiducia a porte chiuse, il cui risultato non era stato pubblicato.
Christopher Luxon ha convocato per mercoledì a Wellington una riunione urgente e in presenza del gruppo parlamentare del Partito Nazionale. Secondo ABC News, l'incontro inizierà alle 9:30, ora locale.
Martedì il primo ministro ha scritto su X che articoli di stampa e conversazioni stavano alimentando una «crescente speculazione» sulla sua leadership.
Lunedì sera il New Zealand Herald ha riferito che alcuni deputati del Partito Nazionale si erano telefonati per discutere un possibile cambio di leader.
Se il Partito Nazionale sostituisse Luxon alla guida della formazione, questi cesserebbe anche di essere primo ministro.
La riunione arriva a meno di tre mesi dalle elezioni generali neozelandesi del 7 novembre 2026.
La maggior parte dei sondaggi colloca il Partito Nazionale leggermente dietro il Partito Laburista di centrosinistra. Nel sistema proporzionale neozelandese, tuttavia, la competizione resta troppo equilibrata per formulare un pronostico.
Nell'ultimo sondaggio Taxpayers' Union-Curia citato, il 23,2% degli intervistati indicava Christopher Luxon come primo ministro preferito, contro il 19,8% per Chris Hipkins, leader dell'opposizione laburista.
La settimana scorsa Luxon si è detto favorevole, durante un'intervista radiofonica in diretta, a valutare un referendum sul sistema elettorale del Paese. Non ne aveva discusso prima con i colleghi di partito.
Ha inoltre presentato le proprie scuse dopo aver detto alla Camera di commercio di Rotorua che le imprese dovevano «comportarsi da adulte» invece di chiedere aiuto al governo.
Il sostegno al Partito Nazionale si è indebolito mentre la ripresa economica faticava a prendere slancio.
Le illustrazioni di questo articolo sono generate dall'intelligenza artificiale.
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Nel trimestre di giugno la disoccupazione neozelandese ha raggiunto il 5,6%, il livello più alto da quasi undici anni.
L'inflazione annua si attestava al 4,1%, oltre l'intervallo obiettivo dell'1-3% fissato dalla Reserve Bank of New Zealand, la banca centrale del Paese.
Dal 1997 nessun partito al governo ha sostituito un primo ministro neozelandese in carica tra due elezioni.
I media neozelandesi hanno indicato i deputati del Partito Nazionale Chris Bishop ed Erica Stanford come possibili successori di Christopher Luxon.
Ha indicato una crescente speculazione sulla sua leadership, alimentata da articoli di stampa e conversazioni.
È prevista mercoledì alle 9:30, ora locale, a Wellington.
Le elezioni generali neozelandesi sono fissate al 7 novembre 2026.
Sì. Nell'aprile 2026 ha superato un voto di fiducia a porte chiuse, il cui risultato non è stato pubblicato.