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Herz — Desk Internazionale · · Riassunto 30 s · Articolo 3 min
BMW prevede di eliminare fino a 8.000 posti di lavoro in Germania, soprattutto nell’amministrazione e nello sviluppo, senza coinvolgere la produzione. Secondo The Guardian, il costruttore ha avviato con i rappresentanti dei lavoratori un programma di uscite volontarie. BMW cita la trasformazione tecnologica del settore automobilistico, le incertezze geopolitiche, l’evoluzione dei mercati e la situazione in Cina. Anche Volkswagen e Porsche stanno riducendo gli organici: Volkswagen prevede fino a 100.000 tagli, mentre Porsche programma complessivamente 9.000 uscite entro il 2035.
BMW prevede di eliminare fino a 8.000 posti di lavoro in Germania, principalmente nell’amministrazione e nello sviluppo. Le attività produttive non sono interessate.
Secondo The Guardian, mercoledì un portavoce di BMW ha annunciato l’avvio di un programma di uscite volontarie concordato con i rappresentanti dei lavoratori.
La definizione verificata fornita per l’organo interno associato all’accordo non riguarda BMW. Non è quindi possibile precisarne qui l’esatta natura.
Milan Nedeljković, in precedenza responsabile della produzione di BMW, ha assunto l’incarico di amministratore delegato nel maggio 2026.
BMW collega i cambiamenti del proprio contesto operativo alla trasformazione tecnologica dell’industria automobilistica, alle incertezze geopolitiche e all’evoluzione dei mercati.
Il costruttore indica inoltre gli sviluppi in Cina tra i fattori che stanno modificando il suo contesto operativo.
Volkswagen ha confermato venerdì di prevedere fino a 100.000 tagli di posti di lavoro su un organico complessivo di 650.000 persone.
Il gruppo prevede inoltre di chiudere quattro stabilimenti e dimezzare il numero di modelli prodotti.
Questa settimana Porsche ha concordato altri 5.000 tagli. Il totale sale così a 9.000 uscite previste entro il 2035, pari a un quinto dell’organico.
Mercoledì Porsche ha annunciato un utile ante imposte di 1,4 miliardi di euro, rispetto a 1,1 miliardi di euro un anno prima.
Nel primo semestre del 2026, le vendite di Porsche in Cina sono diminuite del 30%, scendendo a 14.500 veicoli. Per l’intero gruppo il calo è stato del 17%.
Le illustrazioni di questo articolo sono generate dall'intelligenza artificiale.
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In Nord America, anche la revoca da parte di Donald Trump degli incentivi alle auto elettriche, compresa la Porsche Taycan, ha penalizzato le vendite.
Mercoledì Aston Martin ha dichiarato una perdita ante imposte di 89 milioni di sterline nel secondo trimestre del 2026, rispetto a 61 milioni di sterline un anno prima.
Nel complesso del primo semestre del 2026, la perdita ha raggiunto 154 milioni di sterline.
Il titolo è salito del 3,5% dopo la comunicazione dei risultati semestrali. I ricavi sono aumentati del 38%, raggiungendo 629 milioni di sterline.
Aston Martin è quotata alla Borsa di Londra dal 2018. Lawrence Stroll ha salvato l’azienda all’inizio del 2020.
Nel febbraio 2026, il costruttore aveva già eliminato un quinto dell’organico durante la precedente tornata di licenziamenti.
Nelle informazioni disponibili, BMW non ha precisato la ripartizione esatta dei tagli tra amministrazione e sviluppo.
Le informazioni disponibili indicano un massimo di 8.000 posti, senza specificare il numero definitivo delle uscite.
BMW prevede fino a 8.000 tagli di posti di lavoro in Germania.
Le riduzioni riguardano principalmente l’amministrazione e lo sviluppo, non la produzione.
BMW ha avviato un programma di uscite volontarie concordato con i rappresentanti dei lavoratori.
Sì. Volkswagen prevede fino a 100.000 tagli su un organico complessivo di 650.000 persone.
Porsche prevede 9.000 uscite entro il 2035, pari a un quinto dell’organico.