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Estero
Herz — Desk Internazionale · · Riassunto 30 s · Articolo 3 min
In Australia, il tasso di neonati che ricevono l'iniezione di vitamina K è in calo da diversi anni a causa della disinformazione diffusa su TikTok e Instagram. Nel Queensland, questo tasso è sceso dal 98,3% nel 2016 al 95,5% nel 2025, lasciando più di 2.500 bambini senza questa protezione. Senza vitamina K, i neonati rischiano un sanguinamento emorragico raro ma potenzialmente letale. Danielle McMullen, presidente dell'Australian Medical Association, identifica la disinformazione online come «probabilmente la principale causa» di questi rifiuti dei genitori.
In Australia, sempre più genitori rifiutano l'iniezione di vitamina K per i loro neonati. Secondo ABC News Australia, questo trend è alimentato dalla disinformazione diffusa da influencer su TikTok e Instagram.
La vitamina K non attraversa la placenta ed è presente in quantità molto basse nel latte materno. I neonati sono quindi particolarmente vulnerabili alla carenza, specialmente durante le prime 8 settimane di vita.
Senza iniezione alla nascita, i bambini rischiano di sviluppare un'emorragia da carenza di vitamina K — designata medicalmente con il termine «vitamin K deficiency bleeding» —, una malattia emorragica rara ma potenzialmente letale. Questa condizione colpisce circa 1 bambino su 100.000.
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Tra i contenuti circolanti online, un account con circa 38.000 follower descrive la vitamina K come un'«arma letale». Una persona che si presenta come ostetrica sostiene che esista un collegamento tra questa iniezione e la leucemia.
La disinformazione sui social media è probabilmente la principale causa delle preoccupazioni dei genitori riguardanti la vitamina K.
— Danielle McMullen, presidente dell'Australian Medical Association (AMA), citata da ABC News Australia
Ad aprile 2026, Robert F. Kennedy Jr., segretario americano alla Salute, ha rifiutato durante un'audizione della sottocommissione Sanità della commissione parlamentare dell'Energia e del Commercio di raccomandare l'iniezione di vitamina K ai neonati.
La sua posizione è stata aspramente criticata durante quell'audizione.
I dati disponibili riguardano il Queensland e la Tasmania. La situazione negli altri stati e territori australiani non è precisata nelle fonti disponibili.
Nessuna definizione istituzionale verificata era disponibile nelle fonti fornite per l'organizzazione di sorveglianza pediatrica citata (Australian Pediatric Surveillance Unit) né per la sottocommissione parlamentare americana menzionata (Energy and Commerce Health subcommittee).
La vitamina K non attraversa la placenta ed è presente molto debolmente nel latte materno. Senza iniezione, i bambini — soprattutto durante le prime 8 settimane — rischiano un sanguinamento interno grave, persino un'emorragia cerebrale potenzialmente letale.
È rara: circa 1 bambino su 100.000 è colpito. In Australia, 58 casi sono stati registrati in 24 anni (1993–2017), causando 6 decessi, tutti dovuti a emorragie intracraniche.
L'iniezione intramuscolare è utilizzata di routine dal 1960. L'Australian Medical Association indica che un solo caso di potenziale reazione allergica è mai stato segnalato in questo periodo.
Gli influencer diffondono su TikTok e Instagram affermazioni non fondate medicalmente, in particolare che la vitamina K sarebbe un'«arma letale» o collegata alla leucemia. L'AMA identifica questa disinformazione come la probabile causa principale di questi rifiuti.
Ad aprile 2026, Robert F. Kennedy Jr., segretario americano alla Salute, ha rifiutato durante un'audizione parlamentare di raccomandare l'iniezione di vitamina K per i neonati, suscitando forti critiche.