Estero
I Piusbrüder contestano l'eccomunicazione: il Vaticano giudica il ricorso senza speranze
Quattro vescovi dei Piusbrüder, consacrati il 1º luglio 2026 a Écône, sono stati automaticamente scomunicati. La fraternità ha presentato un ricorso (Einspruch) presso il Vaticano, invocando il diritto di contestare un atto amministrativo ecclesiastico. Roma tuttavia ritiene questo ricorso senza speranze: la scomunica è il risultato di una pena automatica del diritto canonico, e papa Leone XIV aveva esplicitamente avvertito la fraternità delle conseguenze prima della cerimonia. Se il ricorso viene respinto, i Piusbrüder potrebbero in ultima istanza presentare ricorso alla Segnatura Apostolica, il più alto organo giudiziario della Chiesa cattolica.