Estero
Un collettivo costruì macchine per comunicare con i morti, senza risultati accertati
Nel periodo tra le due guerre, il collettivo «Ashkir-Jobson Trianion» costruì diverse macchine che avrebbero dovuto consentire la comunicazione con i morti, ma non esistono risultati accertati. Questi esperimenti rientrano in una serie di progetti che unirono tecnologia e spiritismo. Altri dispositivi furono presentati come strumenti per pesare l’anima o registrare le voci dei defunti. Anche Thomas Edison progettò un apparecchio simile, senza successo. Nel 1982, negli Stati Uniti, George Meek e William O’Neil proposero infine lo Spiricom, basato su un ricetrasmettitore radio.
