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Herz — Desk Sport · · · Riassunto 30 s · Articolo 2 min
Gianni Infantino ha ritirato il suo progetto di cessione del 20 % di una filiale valutata 20 miliardi di dollari agli investitori privati, dopo l'opposizione interna e il rifiuto di UEFA e CONCACAF. L'UEFA ha successivamente intensificato le sue critiche, richiedendo l'identificazione dei responsabili e non escludendo di forzare le dimissioni di Infantino, mentre propone un'alternativa di ridistribuzione tramite FIFA Forward.
Gianni Infantino, presidente della FIFA, ha annunciato il ritiro del progetto volto ad aprire una parte delle attività commerciali legate ai Mondiali agli investitori privati, dopo una forte opposizione interna, secondo France 24.
Il progetto prevedeva l’ingresso di investitori privati con una quota di minoranza nella nuova filiale commerciale FIFA Forward Enterprise. Alcuni membri della squadra di Infantino contrari al piano si sono dimessi.
La FIFA intendeva cedere il 20% della filiale, valutata 20 miliardi di dollari, per raccogliere oltre 4 miliardi di dollari.
Il 30 luglio 2026, UEFA e CONCACAF avevano respinto il progetto di apertura della filiale agli investitori privati di minoranza, secondo precedenti articoli di Lost in the Jungle.
Le 55 federazioni affiliate alla UEFA avevano bocciato la proposta all’unanimità e senza equivoci durante una riunione d’emergenza.
La CONCACAF riunisce 41 federazioni dell’America settentrionale, centrale e dei Caraibi e comprende i tre Paesi ospitanti dei Mondiali 2026.
UEFA e CONCACAF rappresentano complessivamente 96 voti tra le 211 federazioni affiliate alla FIFA.
Le illustrazioni di questo articolo sono generate dall'intelligenza artificiale.
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Per approvare il progetto sarebbero serviti 106 voti su 211. La votazione era prevista per il 19 settembre 2026.
Gianni Infantino aveva proposto 40 milioni di dollari a ciascuna federazione per ottenerne il sostegno.
La UEFA aveva accusato il presidente della FIFA di adottare una governance basata sull’intimidazione.
Il 31 luglio 2026, la FIFA aveva ribadito l’intenzione di proseguire la consultazione su FIFA Forward Enterprise.
Nessuno sta vendendo il calcio.
— FIFA, 31 luglio 2026
Prima dell’annuncio del ritiro, l’organizzazione confermava il progetto e denunciava «resoconti mediatici errati».
Le fonti divergono sulla portata del possibile boicottaggio: una riferisce che avrebbe riguardato tutte le competizioni FIFA, mentre le altre descrivono un’azione condizionata all’approvazione del progetto o limitata ai Mondiali.
La Coppa del Mondo femminile 2027 in Brasile era indicata come la prima competizione minacciata dal conflitto.
Gli elementi disponibili non precisano se la votazione prevista per il 19 settembre 2026 sia stata annullata dopo il ritiro del progetto.
Il progetto avrebbe aperto la nuova filiale commerciale FIFA Forward Enterprise agli investitori privati di minoranza, con l’obiettivo di raccogliere oltre 4 miliardi di dollari.
Il piano prevedeva la cessione del 20% di una filiale valutata 20 miliardi di dollari.
UEFA e CONCACAF lo avevano respinto, mentre l’opposizione interna alla FIFA aveva provocato dimissioni.
Servivano 106 voti tra le 211 federazioni affiliate alla FIFA.