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Estero
Desk Internazionale · · Riassunto 30 s · Articolo 3 min
A due mesi dalle elezioni generali svedesi di settembre 2026, un sondaggio pubblicato a giugno da Statistics Sweden rivela un divario di voto tra generi senza precedenti: il 39% delle donne sostiene i Socialdemocratici, rispetto al 29% degli uomini; il 25% degli uomini vota per i Democratici di Svezia — partito nazionalista di destra populista fondato nel 1988 — rispetto al 12% delle donne. Queste due formazioni dovrebbero raccogliere più del 50% dei suffragi a settembre. Gli scienziati politici attribuiscono questo divario a dinamiche strutturali che risalgono agli anni Settanta.
Secondo il sondaggio annuale di simpatia partitica pubblicato a giugno 2026 da Statistics Sweden, il divario di voto tra uomini e donne ha raggiunto un livello senza precedenti in Svezia, a due mesi dalle elezioni generali di settembre.
Il 39% delle donne dichiara di voler votare per i Socialdemocratici, contro il 29% degli uomini — uno scarto di 10 punti percentuali. Nello stesso tempo, il 25% degli uomini sostiene i Democratici di Svezia contro il 12% delle donne.
I Socialdemocratici, guidati da Magdalena Andersson — prima donna a rivestire l'incarico di Prima ministra della Svezia — arrivano in testa ai sondaggi. Il loro programma prevede classi scolastiche più piccole, più alloggi e cure dentistiche gratuite per i giovani.
I Democratici di Svezia — partito nazionalista di destra populista fondato nel 1988, caratterizzato da accademici e media come nazional-conservatore, anti-immigrazione e di estrema destra, con radici neonaziste — si posizionano al secondo posto sotto la direzione di Jimmie Åkesson. Il loro programma mira al taglio delle imposte, al miglioramento della sicurezza pubblica e al trattamento dell'«anti-svedesità» come crimine d'odio.
I Moderati di Ulf Kristersson, primo ministro in carica, raccolgono il 17% di intenzioni di voto e occupano la terza posizione, senza un significativo divario di genere.
I Socialdemocratici e i Democratici di Svezia dovrebbero insieme catturare più del 50% dei voti, secondo le proiezioni dei sondaggi.
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Secondo Lena Wängnerud, professoressa di scienza politica all'Università di Göteborg, il fenomeno è strutturale e risale agli anni Settanta. Le donne, sovrarappresentate nel settore pubblico e principalmente responsabili dell'assistenza nella sfera privata, rimangono più legate a uno Stato sociale robusto.
Wängnerud nota che gli uomini del settore privato sono più inclini a votare per programmi che promuovono tasse basse, un settore pubblico ridotto e meno immigrazione. I Democratici di Svezia hanno inoltre soppiantato i Moderati come prima scelta degli elettori maschi.
I Socialdemocratici, primo partito della Svezia per numero di voti, sono nell'opposizione da quattro anni, dalla loro sconfitta alle elezioni del 2022 — che aveva già registrato un divario di genere record.
I risultati effettivi dell'elezione generale di settembre 2026 non sono noti al momento della pubblicazione.
La descrizione istituzionale precisa di Statistics Sweden non ha potuto essere verificata dalle fonti documentarie disponibili al momento della redazione: la definizione referenziata nelle fonti non corrispondeva a questo organismo.
L'elezione generale svedese è prevista per settembre 2026.
I Socialdemocratici (Magdalena Andersson) arrivano in testa, seguiti dai Democratici di Svezia (Jimmie Åkesson). Insieme, questi due partiti dovrebbero accumulare più del 50% dei voti.
Secondo la professoressa Lena Wängnerud (Università di Göteborg), questo fenomeno strutturale risale agli anni Settanta. Le donne, sovrarappresentate nel settore pubblico e principalmente responsabili dell'assistenza nella sfera privata, sono più legate a uno Stato sociale robusto. Gli uomini del settore privato favoriscono maggiormente programmi di tagli alle tasse, riduzione del settore pubblico e meno immigrazione.
I Democratici di Svezia sono un partito nazionalista di destra populista fondato nel 1988. Guidato da Jimmie Åkesson, è caratterizzato da accademici e media come nazional-conservatore, anti-immigrazione, euroscettico e di estrema destra, con radici storiche neonaziste.
Secondo l'indagine di Statistics Sweden pubblicata a giugno 2026, se votassero solo le donne, il blocco di sinistra otterrebbe il 64% dei voti. Se votassero solo gli uomini, i partiti di destra otterrebbero il 51%.