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Estero
Herz — Desk Internazionale · · Riassunto 30 s · Articolo 3 min
Gli Stati Uniti hanno sanzionato Palestine Action il 26 agosto 2026, definendo l’organizzazione britannica di azione diretta un gruppo terroristico transnazionale. Le misure riguardano anche il movimento internazionale filopalestinese Masar Badil e il collettivo italiano Autistici Inventati. I loro beni negli Stati Uniti vengono congelati e, in generale, cittadini ed entità statunitensi non possono effettuare transazioni con i tre gruppi. Palestine Action, vietata nel Regno Unito dal luglio 2025, contesta ancora la proscrizione: la Corte suprema britannica esaminerà il caso nel novembre 2026.
Gli Stati Uniti hanno sanzionato Palestine Action il 26 agosto 2026, secondo Al Jazeera e The Guardian. Il dipartimento del Tesoro statunitense ha definito l’organizzazione britannica un gruppo terroristico transnazionale.
Washington l’ha inserita tra gli «Specially Designated Global Terrorists», una categoria statunitense riservata ad attori considerati coinvolti in atti terroristici che minacciano gli interessi degli Stati Uniti.
Le misure colpiscono anche Masar Badil, descritto come movimento internazionale filopalestinese, e Autistici Inventati, collettivo con sede in Italia che fornisce servizi digitali a organizzazioni di sinistra, comprese realtà filopalestinesi.
Le sanzioni congelano i beni detenuti negli Stati Uniti dalle organizzazioni interessate. In generale, vietano inoltre a cittadini ed entità statunitensi di effettuare transazioni o intrattenere rapporti commerciali con loro.
Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha presentato le misure come un intervento contro gruppi di estrema sinistra definiti terroristici. Ha dichiarato che gli Stati Uniti useranno strumenti economici per interromperne i finanziamenti.
Secondo il Tesoro, dal luglio 2020 Palestine Action ha sostenuto azioni che hanno ferito agenti della polizia britannica e comportato intrusioni in infrastrutture della difesa e installazioni militari del Regno Unito.
Le autorità statunitensi attribuiscono a queste azioni danni per milioni di dollari a materiale militare. Accusano inoltre il gruppo di aver promosso le proprie attività sui social media.
Il Tesoro sostiene che Palestine Action abbia incoraggiato tattiche analoghe all’estero, compresi gli Stati Uniti e la zona lungo il confine tra Stati Uniti e Messico.
Palestine Action rivendica tattiche di azione diretta, incluso il vandalismo. Dichiara di voler porre fine a quella che considera una complicità nella guerra condotta da Israele a Gaza.
Nel Regno Unito, le sue azioni hanno preso di mira soprattutto gli stabilimenti di Elbit Systems, produttore israeliano di armi, e aziende che collaborano con il gruppo.
Nel marzo 2025 alcuni manifestanti hanno ricoperto di graffiti la clubhouse del campo da golf Turnberry di Donald Trump, in Scozia. Hanno inoltre scavato nel campo e dipinto la frase «Gaza is not 4 sale».
Nel luglio 2025 Palestine Action è diventata la prima organizzazione di azione diretta vietata in base alla legislazione antiterrorismo britannica. Alcuni difensori dei diritti considerano la decisione sproporzionata.
Secondo questi critici, il divieto minaccia anche la libertà di espressione. Dalla sua entrata in vigore, migliaia di persone sono state arrestate per aver manifestato sostegno al gruppo.
Le illustrazioni di questo articolo sono generate dall'intelligenza artificiale.
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L’ex ministra degli Esteri britannica Yvette Cooper aveva avviato la proscrizione su raccomandazione di funzionari, che ne avevano riconosciuto il carattere relativamente inedito.
La proscrizione si basava principalmente sull’impiego o sulla minaccia di azioni capaci di causare gravi danni materiali.
Huda Ammori, cofondatrice di Palestine Action, ha respinto le sanzioni. A suo giudizio, mostrano i rischi che il divieto britannico comporta per la libertà di espressione, le libertà civili e il dissenso politico.
Ammori ha chiesto al primo ministro britannico Andy Burnham di revocare il divieto introdotto sotto il suo predecessore Keir Starmer.
Anche Defend Our Juries, organizzazione britannica per la difesa delle libertà civili, ha criticato la proscrizione. Ha affermato di denunciarne le conseguenze sulle libertà civili dal luglio 2025.
I poteri impiegati per sanzionare Palestine Action furono introdotti dal presidente George W. Bush poco dopo gli attentati dell’11 settembre 2001.
Le misure riguardano Palestine Action, il movimento internazionale filopalestinese Masar Badil e il collettivo italiano Autistici Inventati.
Congelano i beni statunitensi delle organizzazioni e, in generale, vietano le transazioni con cittadini ed entità degli Stati Uniti.
Sì. L’organizzazione è vietata dal luglio 2025, ma continua a contestare la proscrizione davanti alla Corte suprema britannica.
L’esame del ricorso di Palestine Action è previsto per novembre 2026.