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Estero
Herz — Desk Internazionale · · Riassunto 30 s · Articolo 3 min
Il parlamento francese ha approvato il 21 luglio 2026 una legge che fissa a 15 anni l'età minima per l'iscrizione sui social network, rendendo la Francia il primo Paese europeo a istituire una «maggioranza digitale». Il testo ha ricevuto 279 voti favorevoli e 81 contrari all'Assemblea nazionale, e 243 voti favorevoli e 2 contrari al Senato francese. Il divieto per i nuovi account entrerà in vigore il 1º settembre 2026; le piattaforme avranno tempo fino a gennaio 2027 per eliminare gli account esistenti dei minori di 15 anni. La Corte costituzionale deve ancora esaminare il testo prima della sua promulgazione.
Il parlamento francese ha approvato il 21 luglio 2026 una legge che istituisce una «maggioranza digitale» — l'età minima legale per iscriversi sui social network — fissata a 15 anni. La Francia diventa così il primo Paese europeo ad adottare un tale divieto.
All'Assemblea nazionale, il testo è stato approvato con 279 voti favorevoli e 81 contrari. Il Senato l'aveva approvato la stessa mattina con 243 voti favorevoli e soli 2 contrari.
Le piattaforme dovranno ricorrere a un sistema di verifica dell'età approvato dalla CNIL — la Commissione nazionale per l'informatica e le libertà, autorità amministrativa indipendente francese incaricata della protezione dei dati personali. Due strumenti sono previsti in particolare: France Identité, l'applicazione mobile dello Stato francese che permette di attestare la propria identità online, e Docaposte, filiale digitale del gruppo La Poste specializzata negli scambi di documenti.
Questa legge si ispira direttamente dal modello australiano: l'Australia è il primo Paese al mondo ad aver vietato i social network — Facebook, Snapchat, TikTok e YouTube — ai minori di 16 anni, divieto entrato in vigore a dicembre.
Il Regno Unito a sua volta prepara un divieto per i minori di 16 anni. Il testo britannico prevede inoltre un coprifuoco notturno predefinito tra mezzanotte e le 6 del mattino per i 16-17 anni, nonché la disabilitazione predefinita delle funzionalità di trattenimento dell'attenzione. Le prime normative saranno sottoposte al parlamento entro la fine del 2026, con un'entrata in vigore prevista per la primavera del 2027.
In Europa continentale, la Spagna, la Grecia, l'Austria e la Germania stanno considerando misure di restrizione comparabili per i minori.
Prima di essere promulgata, la legge deve essere sottoposta alla Corte costituzionale — l'istituzione francese creata dalla Costituzione della Quinta Repubblica nel 1958, incaricata di controllare la conformità delle leggi. Questo passaggio potrebbe ritardare l'entrata in vigore prevista per il 1º settembre 2026.
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La posizione della Commissione europea rispetto a questa legge è presentata in modo contraddittorio secondo le fonti disponibili. Alcune indicano che Bruxelles ha messo in guardia contro la frammentazione delle legislazioni nazionali in materia di social network; altre invece presentano il testo francese come un progetto pilota per l'intera UE.
L'efficacia pratica della verifica dell'età rimane inoltre in questione. Un team che ha consigliato l'Australia sull'implementazione del suo divieto ha riscontrato che le piattaforme fallivano già al primo step dei controlli, rendendo il divieto inefficace nella pratica.
La Francia apre la strada essendo il primo Paese in Europa ad adottare una maggioranza digitale.
— Anne Le Hénanff, segretaria di Stato incaricata dell'IA
Vi abbiamo lasciati in questa giungla e vi ha rubato l'attenzione.
— Emmanuel Macron, durante un evento con adolescenti, ad aprile
Il divieto di creare nuovi account entra in vigore il 1º settembre 2026, subordinato alla convalida della Corte costituzionale. Gli account già esistenti dovranno essere eliminati dalle piattaforme entro gennaio 2027.
Dovranno utilizzare un sistema di verifica dell'età approvato dalla CNIL, l'autorità francese di protezione dei dati. Gli strumenti previsti includono France Identité, l'applicazione mobile di identità dello Stato francese, e Docaposte, filiale digitale del gruppo La Poste.
No. L'Australia è stata la prima al mondo, con una soglia fissata a 16 anni entrata in vigore a dicembre. La Francia è però il primo Paese europeo ad adottare una tale legge.
Sì. La Spagna, la Grecia, l'Austria e la Germania stanno considerando misure comparabili. Il Regno Unito sta preparando un divieto per i minori di 16 anni, con un'entrata in vigore prevista per la primavera del 2027.
No. Approvata il 21 luglio 2026, deve ancora essere esaminata dalla Corte costituzionale prima della promulgazione. Il divieto per i nuovi account è previsto per il 1º settembre 2026.