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Economia
Herz — Desk Economia · · Riassunto 30 s · Articolo 3 min
La consultazione sul inasprimento della Lex Koller — legge federale svizzera che limita l'acquisizione di immobili da parte di non residenti dal 1985 — si è conclusa il 15 luglio 2026, e il testo ne esce fortemente indebolito, secondo Le Temps. Rivelato il 15 aprile 2026 dal Consiglio federale su impulso di Beat Jans, questo progetto mirava ai cittadini non-UE/EFTA e agli investitori domiciliati all'estero. Ha suscitato una forte opposizione, con gli oppositori che lo qualificavano come «inutile e controproducente». L'analisi di impatto commissionata da Berna ha avvertito dei rischi economici negativi.
La consultazione — fase della procedura legislativa svizzera durante la quale cantoni, partiti e ambienti interessati esprimono il loro parere su un progetto di legge — relativa al inasprimento della Lex Koller si è conclusa il 15 luglio 2026. Secondo Le Temps, il testo ne esce fortemente indebolito.
La Lex Koller, ufficialmente legge federale sull'acquisizione di immobili da parte di persone estere (LFAIE), limita dal 1985 gli acquisti immobiliari da parte di non residenti in Svizzera. Il Consiglio federale ne aveva rivelato un progetto di inasprimento il 15 aprile 2026, su impulso del consigliere federale Beat Jans.
Il progetto sottopone ad autorizzazione l'acquisizione di una residenza principale da parte di cittadini di Stati esterni all'Unione europea o all'Associazione europea di libero scambio (EFTA), un'organizzazione di libero scambio europea fondata nel 1960. In caso di trasferimento, l'immobile dovrebbe essere rivenduto entro due anni.
Il testo vieta inoltre alle persone domiciliate all'estero di acquisire immobili commerciali a fini di locazione. Proibisce inoltre l'acquisizione di quote di società immobiliari residenziali quotate in borsa e di quote di fondi immobiliari.
Il progetto si inserisce in un pacchetto di misure di accompagnamento concepito dopo il lancio dell'iniziativa popolare dell'Unione democratica del centro (UDC) «No alla Svizzera a 10 milioni!». Il popolo svizzero ha rigettato questa iniziativa a giugno 2026.
L'analisi di impatto commissionata dal Consiglio federale conclude che gli effetti dell'inasprimento sarebbero limitati e avverte dei rischi economici negativi.
Il progetto ha suscitato una levata di scudi durante la consultazione, con gli oppositori che lo qualificavano come «inutile e controproducente».
inutile e controproducente
— Qualificazione degli oppositori al progetto durante la consultazione federale
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Le informazioni disponibili non precisano quali modifiche esatte siano state apportate al testo durante la consultazione. Nemmeno il calendario parlamentare per il seguito della procedura è stato comunicato.
La Lex Koller è la legge federale svizzera sull'acquisizione di immobili da parte di persone estere (LFAIE), in vigore dal 1985. Prende il nome dal consigliere federale Arnold Koller, responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia al momento della sua revisione nel 1997.
Si inserisce in un pacchetto di misure di accompagnamento concepito dopo il lancio dell'iniziativa UDC «No alla Svizzera a 10 milioni!», che il popolo svizzero ha infine rigettato a giugno 2026.
Il progetto impone un'autorizzazione per i cittadini non-UE/EFTA che desiderano acquistare la loro residenza principale, un obbligo di rivendita entro due anni in caso di trasferimento, e vieta alle persone domiciliate all'estero di acquisire immobili commerciali a fini di locazione e quote di fondi immobiliari.
Il progetto ha suscitato una levata di scudi, con gli oppositori che lo qualificavano come «inutile e controproducente». L'analisi di impatto commissionata dal Consiglio federale segnalava inoltre effetti limitati e conseguenze economiche negative.
Le informazioni disponibili non precisano il calendario parlamentare previsto dopo la chiusura della consultazione il 15 luglio 2026.