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Economia
Desk Economia · · Riassunto 30 s · Articolo 3 min
Gli Stati Uniti hanno condotto raid contro obiettivi in Iran per la terza notte consecutiva, nella notte tra il 13 e il 14 luglio 2026, secondo l'Handelsblatt. Questa escalation su 72 ore è accompagnata da un annuncio del presidente Donald Trump: una tassa del 20% su tutte le merci che transitano attraverso lo Stretto di Hormuz, il passaggio marittimo che collega il Golfo Persico all'Oceano Indiano. Trump presenta questa misura come il ripristino di un blocco navale — termine che designa il divieto di accesso marittimo a un territorio nemico. Lo Stretto di Hormuz è il principale punto di passaggio delle esportazioni petrolifere dei paesi del Golfo.
Gli Stati Uniti hanno condotto raid contro obiettivi in Iran per la terza notte consecutiva, nella notte tra il 13 e il 14 luglio 2026, secondo l'Handelsblatt.
Questa escalation militare è in corso dalla notte tra l'11 e il 12 luglio 2026, ossia almeno 72 ore di raid successivi sul territorio iraniano.
In parallelo, il presidente Donald Trump ha annunciato l'istituzione di una tassa del 20% su tutte le merci che transitano attraverso lo Stretto di Hormuz.
Trump presenta questa misura come il ripristino di un blocco navale — termine che designa il divieto di accesso marittimo a un territorio nemico per soffocare i suoi rifornimenti. La misura si ispira a questo vocabolario senza che il suo status legale nel diritto internazionale dei mari sia accertato dalle fonti disponibili.
Lo Stretto di Hormuz è un passaggio marittimo situato tra l'Iran a nord e il Sultanato dell'Oman a sud. Misura circa 33 km di larghezza nel suo punto più stretto e collega il Golfo Persico al Golfo dell'Oman, poi all'Oceano Indiano.
Questo stretto costituisce il principale corridoio attraverso il quale transitano le esportazioni petrolifere e di gas dei paesi del Golfo — Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Iraq e Qatar. Qualsiasi blocco di questo passaggio comporterebbe ripercussioni immediate sui mercati energetici mondiali.
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Le fonti disponibili non precisano né la natura dei raid né gli obiettivi esatti visati in Iran. La reazione ufficiale dell'Iran a questa escalation non è documentata.
La qualificazione della tassa del 20% come blocco navale secondo il diritto internazionale dei mari non è accertata dalle fonti disponibili. La misura si ispira retoricamente al quadro di un blocco di guerra senza necessariamente rispettarne il quadro legale tradizionale.
Lo Stretto di Hormuz è un passaggio marittimo di circa 33 km di larghezza, situato tra l'Iran a nord e l'Oman a sud. Costituisce il principale corridoio delle esportazioni petrolifere e di gas dei paesi del Golfo (Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Iraq, Qatar).
Un blocco navale è una misura di guerra per la quale una potenza militare vieta l'accesso o l'uscita marittima di un territorio nemico allo scopo di soffocare i suoi rifornimenti. Nel diritto internazionale, un tale blocco è legale se è formalmente dichiarato, effettivamente mantenuto e applicato in modo non discriminatorio ai vascelli degli Stati neutrali.
Secondo le fonti disponibili, i raid hanno avuto inizio nella notte tra l'11 e il 12 luglio 2026. La notte tra il 13 e il 14 luglio 2026 costituisce la terza notte consecutiva di raid americani su obiettivi in Iran.