Lavorare in Svizzera: permesso di lavoro e frontalieri

Permesso B, C, G (frontaliere), libera circolazione con l'UE, salari elevati: cosa sapere per lavorare in Svizzera, spiegato semplicemente.

La Svizzera attrae con salari tra i più alti al mondo, ma lavorarci presuppone il permesso giusto. Per i cittadini dell'UE e dell'AELS l'accordo di libera circolazione facilita molto l'accesso; per gli altri le condizioni sono nettamente più severe, con contingenti.

I principali permessi

PermessoPer chi
LSoggiorno di breve durata
BSoggiorno (spesso legato a un impiego duraturo)
CDomicilio (dopo diversi anni)
GFrontaliere (vive all'estero, lavora in Svizzera)

I frontalieri

Centinaia di migliaia di persone vivono in Francia, Italia o Germania e attraversano ogni giorno il confine per lavorare in Svizzera: sono i frontalieri (permesso G). Sono essenziali per l'economia delle regioni di confine come Ginevra, Basilea o il Ticino, e il loro numero è un tema politicamente delicato.

Domande frequenti

Serve un permesso per lavorare in Svizzera?

Sì. L'accesso è facilitato per i cittadini UE/AELS grazie alla libera circolazione; per le altre nazionalità è soggetto a condizioni e contingenti.

Cos'è un frontaliere?

Una persona che risiede in un paese vicino e viene a lavorare in Svizzera, in linea di principio rientrando regolarmente a casa. Rientra nel permesso G.

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